Il Nostro Tributo ad Alanis Morissette - Roma 9 Luglio 2018 - Essere Gioia Essere Anima

Il Nostro Tributo ad Alanis Morissette – Roma 9 Luglio 2018

Ricordo che fui colpita da un’affinità di vibrazioni, più che dalle parole o dal suono delle chitarre elettriche “arrabbiate” che “reclamavano” giustizia per un amore che era finito male, quando mi voltai a guardare la TV collocata alta sulla parete, attraverso cui MTV passava “You Oughta Know” di Alanis Morissette, mentre ero davanti ad un doppio caffè, alle 8 di mattina, nello spaccio bar del mio posto di lavoro, a Milano.

Era il 1995.

Allora lei aveva solo 18 anni o poco più, ed i suoi capelli erano lunghi, molto lunghi (come li avevo sempre portati io) e rimbalzavano a suon di musica sulla sua schiena, mentre lei li agitava cantando con intensità e voglia di tirare fuori tutto ciò che le passava dentro, come a voler operare una catarsi.

Inevitabilmente coinvolgeva chi, avendo vissuto esperienze simili, si riconosceva nei suoi testi, così semplici, forbiti di un adolescenziale turpiloquio, (che anch’io da ragazzina ero solita usare) ma, allo stesso tempo così profondi per una ragazza ancora poco più che adolescente.

Alanis è della classe 1974, tra quelle che Dolores Cannon ha definito la “seconda ondata” di anime venute su questo pianeta con uno scopo ben preciso per questa era crepuscolare, foriera di nuovi inizi alla luce di un salto evolutivo.

Ed Alanis, in tutta la sua vita ed in tutta la sua carriera, non ha fatto altro che dimostrarlo, cantando di se stessa, delle sue esperienze di vita, delle sue emozioni, del suo interesse per lo Spirito, attraverso testi originali, propri di un’anima che ha fatto della semplicità la sua immagine vincente e del suo mestiere di cantante la sua missione, dimostrando di voler esser riconosciuta più che per sete di successo, per la sua profonda Verità, invitando ad andare oltre le apparenze, col suo misticismo e la sua spiritualità di fondo.

Ce n’è tanta di spiritualità nei testi di Alanis, è lampante, non occorre andarla a cercare tra le righe. C’è tanto del suo Amore e del suo impegno per il Pianeta, per la Natura.

Ieri sera, a distanza di oltre 20 anni, i suoi capelli erano corti, il suo viso ritoccato quanto basta per non perdere la sua freschezza e la sua semplicità, e i suoi occhi brillavano attraverso un sorriso che non è venuto meno neanche quando mi è sembrato, mentre cantava, volesse indicare ai tecnici di dover regolare il volume del suo microfono.

Ora non canta più di amori traditi o delusioni. Ora il suo linguaggio è pulito, ma sempre più profondo, di un’ empatia sempre più raffinata, perché è quello di una donna matura, sempre più se stessa, appagata da una vita familiare basata su un amore corrisposto, su una vera affinità elettiva e due splendidi bambini, sull’essenziale.

Per me, che non ho mai smesso di amarla, è stata una serata indimenticabile. Ero proprio sotto il palco, al centro, davanti a lei. Spero di non averle dato fastidio per come mi dimenavo. Avevo voglia di cantare, di farle sapere che per me contava, e che, quando anch’io ho l’occasione di cantare davanti ad un pubblico, scelgo sempre le sue canzoni.
Non per fanatismo, ma perché siamo “cresciute” insieme, perché per me è semplicemente “giusta”, lo è sempre stata  e continuerà ad esserlo.

Ti adoro, you are my “like-minded companion”… Grazie Alanis, sei preziosa…

by Romea PONZA

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