Perché il corpo si infiamma quando vivi troppo in tensione
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Illustrazione neuroscientifica sul legame tra stress cronico, allerta persistente e infiammazione sistemica. Figura umana con cervello e sistema nervoso illuminati, simbolo degli effetti biologici dello stress sul corpo.

PERCHÉ IL CORPO SI INFIAMMA QUANDO VIVI TROPPO IN TENSIONE: Neuroscienze dello stato di allerta persistente

Perché il corpo si infiamma quando vivi troppo in tensione: rappresentazione visiva dello stress cronico, dell'infiammazione e del recupero della sicurezza attraverso mindfulness e regolazione del sistema nervoso.
perché, quando vivi troppo in tensione, il corpo può restare in uno stato di allerta persistente, influenzando sistema nervoso, immunità e infiammazione.

Lo stress cronico può influenzare il sistema nervoso, il sistema immunitario e i processi infiammatori. Imparare a riconoscere la sicurezza è una parte fondamentale del recupero biologico.

PERCHÉ IL CORPO SI INFIAMMA QUANDO VIVI TROPPO IN TENSIONE

Neuroscienze dello stato di allerta persistente

Ci sono persone che dormono molte ore eppure continuano a sentirsi stanche.

Persone che si concedono pause, vacanze o momenti di tranquillità, ma che non riescono davvero a recuperare energia.

Persone che, nonostante tutto, vivono come se il loro organismo fosse costantemente in attesa di qualcosa.

Come se il corpo fosse sempre pronto a reagire.

Pronto a controllare.

Pronto ad anticipare.

Pronto a difendersi.

Con il tempo questa condizione può modificare profondamente il funzionamento dell’organismo. Il corpo perde fluidità, perde ritmo, perde capacità di recupero.

Ed è proprio qui che le neuroscienze dello stress e la neuroimmunologia ci offrono una prospettiva straordinariamente interessante: l’infiammazione non dipende soltanto da infezioni, traumi o malattie. Può essere influenzata anche dal modo in cui il sistema nervoso percepisce il mondo.

Il cervello non reagisce soltanto: prevede

Per molto tempo abbiamo immaginato il cervello come una macchina che reagisce agli eventi.

Oggi sappiamo che il cervello fa qualcosa di molto più sofisticato.

Molti neuroscienziati descrivono il cervello come un sistema predittivo.

In altre parole, il cervello cerca continuamente di anticipare ciò che accadrà.

Costruisce previsioni sulla base delle esperienze passate e prepara il corpo ad affrontare ciò che ritiene probabile.

Questo meccanismo è estremamente utile quando ci protegge da pericoli reali.

Tuttavia, se per anni viviamo in condizioni di pressione, conflitto, incertezza, ipercontrollo o instabilità, il sistema nervoso può imparare a prevedere costantemente la minaccia.

A quel punto non è più necessario che esista un vero pericolo.

Il corpo comincia ad aspettarselo.

Quando il sistema nervoso smette di fidarsi del riposo

Stephen Porges, creatore della Teoria Polivagale, ha introdotto il concetto di neurocezione.

La neurocezione è il processo attraverso cui il sistema nervoso valuta continuamente se l’ambiente è sicuro o pericoloso, spesso prima ancora che ne diventiamo consapevoli.

Il corpo osserva continuamente:

  • il tono della voce delle persone;
  • le espressioni facciali;
  • la qualità delle relazioni;
  • l’imprevedibilità dell’ambiente;
  • il livello di pressione percepita;
  • il senso di appartenenza o isolamento.

Sulla base di queste informazioni decide se può rilassarsi oppure no.

Per questo motivo lo stress non è soltanto una sensazione psicologica.

È una risposta biologica completa.

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Perché il corpo si infiamma quando vivi troppo in tensione: Il carico allostatico e il costo invisibile dello stress cronico

Quando il cervello percepisce una minaccia attiva una complessa cascata biologica.

Vengono rilasciati adrenalina e cortisolo.

Il battito cardiaco accelera.

I muscoli si preparano all’azione.

L’attenzione si focalizza.

Nel breve termine questa risposta è intelligente e protettiva.

Il problema nasce quando il sistema non riesce più a spegnersi.

Qui entra in gioco il concetto di carico allostatico, sviluppato dal neuroscienziato Bruce McEwen.

L’allostasi è la capacità dell’organismo di adattarsi ai cambiamenti.

Il carico allostatico rappresenta invece il prezzo biologico pagato quando il corpo è costretto ad adattarsi continuamente e per troppo tempo.

In questa fase possono comparire sintomi come:

  • stanchezza persistente;
  • tensione muscolare;
  • sonno poco ristoratore;
  • digestione alterata;
  • dolori diffusi;
  • recupero rallentato;
  • maggiore vulnerabilità fisica.

Stress cronico e infiammazione: un dialogo biologico

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla ricerca degli ultimi decenni riguarda il rapporto tra stress e sistema immunitario.

In condizioni normali il cortisolo aiuta a regolare e contenere l’infiammazione.

È il segnale che informa il corpo che l’emergenza è terminata.

Quando però lo stress diventa cronico può verificarsi un fenomeno chiamato resistenza ai glucocorticoidi.

In pratica alcune cellule diventano meno sensibili al messaggio del cortisolo.

L’organismo continua a produrre il segnale, ma il sistema lo ascolta meno efficacemente.

Il risultato è che alcuni processi infiammatori possono rimanere attivi più a lungo del necessario.

Come un allarme che continua a suonare anche quando il pericolo è ormai passato.

Le ricerche di Miller, Cohen, Segerstrom e McEwen hanno mostrato come lo stress cronico possa alterare la regolazione immunitaria e favorire processi infiammatori persistenti.

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Il sistema immunitario è anche un sistema percettivo

La neuroimmunologia moderna sta mostrando qualcosa di sorprendente.

Il sistema immunitario non è soltanto un esercito che combatte virus e batteri.

È anche un sistema che ascolta il contesto biologico.

Ascolta il livello di sicurezza.

Ascolta il carico interno.

Ascolta la qualità dell’ambiente in cui vive l’organismo.

Per questo motivo l’infiammazione non è sempre un errore.

Molte volte nasce come strategia adattativa.

Come tentativo di protezione.

Il problema emerge quando il corpo rimane troppo a lungo in modalità difensiva.

Perché quando siamo infiammati cambia anche il modo di vivere

Quando il sistema immunitario produce molecole infiammatorie, queste comunicano con il cervello.

Possono influenzare energia, motivazione, desiderio di movimento, creatività e partecipazione sociale.

Questo fenomeno viene definito sickness behavior, ovvero comportamento di malattia.

La persona può sentirsi:

  • più stanca;
  • meno motivata;
  • meno incline all’esplorazione;
  • meno interessata alla socialità;
  • più orientata al risparmio energetico.

Non perché sia pigra.

Non perché sia debole.

Ma perché il corpo sta cercando di conservare risorse.

Il cervello gestisce un vero e proprio budget corporeo

La neuroscienziata Lisa Feldman Barrett descrive il cervello come un amministratore di energia.

Il cervello valuta continuamente:

  • quanta energia spendere;
  • quanta conservare;
  • quanto mobilitare il corpo;
  • quanto permettere il recupero.

Quando la vita viene percepita come biologicamente costosa, il cervello tende a diventare più prudente.

Più conservativo.

Molte persone iniziano così a sentirsi:

  • mentalmente sature;
  • fisicamente rallentate;
  • emotivamente meno espansive;
  • meno creative;
  • meno spontanee.

Non necessariamente depresse.

Ma biologicamente trattenute.

Perché il corpo si infiamma quando vivi troppo in tensione: il sistema nervoso fatica a spegnere l’allarme

Una delle intuizioni più profonde delle neuroscienze contemporanee è questa:

a volte il problema non è che il corpo percepisce troppo pericolo.

È che smette lentamente di riconoscere la sicurezza.

E quando accade, il sistema nervoso continua ad anticipare minacce anche in ambienti tranquilli.

La persona può finalmente trovarsi in una situazione sicura, ma il corpo continua a comportarsi come se fosse ancora sotto pressione.

Come la mindfulness può aiutare il sistema nervoso

La mindfulness non consiste semplicemente nel rilassarsi.

Ridurre la mindfulness a una tecnica di rilassamento significa perdere gran parte della sua profondità.

Dal punto di vista neurobiologico, la mindfulness può diventare un processo di riapprendimento della sicurezza.

Quando portiamo attenzione al respiro, alle sensazioni corporee e all’esperienza presente senza cercare immediatamente di cambiarla, il sistema nervoso riceve nuove informazioni.

Informazioni che possono lentamente interrompere la previsione continua della minaccia.

Non è un cambiamento immediato.

Non è qualcosa di magico.

È un apprendimento graduale.

Ma ogni momento di presenza può diventare un piccolo messaggio biologico:

“In questo momento non devo combattere.”

Conclusione

Forse l’infiammazione non è sempre soltanto un problema da eliminare.

A volte può essere anche un linguaggio.

Un linguaggio attraverso cui il corpo comunica il peso di una mobilitazione troppo lunga.

Le neuroscienze ci mostrano che il sistema nervoso, il sistema immunitario e il cervello sono profondamente interconnessi.

Per questo motivo il percorso verso il benessere non riguarda soltanto la riduzione dei sintomi.

Riguarda anche il recupero della capacità di sentirsi al sicuro.

Perché il corpo non ascolta soltanto ciò che facciamo.

Ascolta il modo in cui viviamo.

Ascolta il ritmo.

Ascolta le pressioni.

Ascolta le pause.

E talvolta il primo passo verso la guarigione non consiste nel combattere il corpo, ma nel tornare ad ascoltarlo con maggiore presenza, rispetto e intelligenza.

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Riferimenti scientifici e fonti consigliate:

  • Segerstrom & Miller, Psychological Stress and the Human Immune System, Psychological Bulletin, 2004.
  • Cohen et al., Chronic stress, glucocorticoid receptor resistance, inflammation, and disease risk, PNAS, 2012.
  • Miller et al., Chronic Psychological Stress and the Regulation of Pro-Inflammatory Cytokines, Health Psychology, 2002.
  • McEwen, Stress, Adaptation, and Disease: Allostasis and Allostatic Load, Annals of the New York Academy of Sciences, 1998.

Cervello predittivo, interocezione e percezione del corpo

  1. Lisa Feldman Barrett — The theory of constructed emotion: an active inference account of interoception and categorization
    https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5390700/
  2. Lisa Feldman Barrett — Interoception: The Secret Ingredient
    https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8493823/

 

 

Stress cronico, allostasi e carico allostatico

  1. Bruce McEwen — Stress, Adaptation, and Disease: Allostasis and Allostatic Load
    https://doi.org/10.1111/j.1749-6632.1998.tb09546.x
  2. Bruce McEwen & Peter Gianaros — Central role of the brain in stress and adaptation: links to socioeconomic status, health, and disease
    https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC2864527/

Psiconeuroimmunologia e sistema immunitario

  1. Segerstrom & Miller — Psychological Stress and the Human Immune System: A Meta-Analytic Study of 30 Years of Inquiry
    https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC1361287/
  2. Sheldon Cohen et al. — Chronic stress, glucocorticoid receptor resistance, inflammation, and disease risk
    https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.1118355109
  3. Miller, Chen & Cole — Health Psychology: Developing Biologically Plausible Models Linking the Social World and Physical Health
    https://www.annualreviews.org/content/journals/10.1146/annurev.psych.60.110707.163551

Neuroinfiammazione, citochine e comportamento di malattia

  1. Dantzer & Kelley — Twenty years of research on cytokine-induced sickness behavior
    https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC1850954/
  2. Dantzer et al. — From inflammation to sickness and depression: when the immune system subjugates the brain
    https://www.nature.com/articles/nrn2297
  3. Slavich & Irwin — From Stress to Inflammation and Major Depressive Disorder: A Social Signal Transduction Theory of Depression
    https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4006295/

Teoria Polivagale e neurocezione

  1. Stephen Porges — The Polyvagal Theory: Neurophysiological foundations of emotions, attachment, communication, and self-regulation
    https://wwnorton.com/books/9780393707007

 

 

Mindfulness, regolazione fisiologica e infiammazione

  1. Black & Slavich — Mindfulness meditation and the immune system: a systematic review of randomized controlled trials
    https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4940234/
  2. Creswell — Mindfulness Interventions
    https://doi.org/10.1146/annurev-psych-042716-051139

18.  Jon Kabat-Zinn — Full Catastrophe Living

Full Catastrophe Living (Revised Edition) — Penguin Random House Higher Education

Fonti aggiuntive utili

19.  Dan Siegel — Window of Tolerance

Window of Tolerance — Psychology Tools

  1. Bud Craig — Interoception: the sense of the physiological condition of the body
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12154366/
  2. Bud Craig — How do you feel — now? The anterior insula and human awareness
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19096369/
    Predictive Processing and the Varieties of Psychological Trauma
    https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5651022/
  3. Trauma or Drama: A Predictive Processing Perspective on the Continuum of Stress
    https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7344261/

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